sabato 11 febbraio 2012

Black Mountain - Wilderness Heart - Recensione - Download gratis album

Wilderness Heart è il terzo album dei Black Mountain, rilasciato il 14 settembre del 2010.
 L'album ha ricevuto dal giornale Exclaim! la posizione N.18 nella classifica Pop & Rock Album del 2010, ed è stato inoltre candidato al Polaris Music Prize del 2010.



Track listing

  1. "The Hair Song" - 3:54
  2. "Old Fangs" - 4:01
  3. "Radiant Hearts" - 3:52
  4. "Rollercoaster" - 5:15
  5. "Let Spirits Ride" - 4:20
  6. "Buried by the Blues" - 4:02
  7. "The Way to Gone" - 4:03
  8. "Wilderness Heart" - 3:58
  9. "The Space of Your Mind" - 4:14
  10. "Sadie" - 5:10

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Wilderness Heart col suo succinto rock pulsa potenza e brillante precisione e passione, è forse l'album più impegnativo della band, anche se In the Future non scherzava mica, anzi... C'è una forte energia rock in confronto agli altri albums, e come ha affermato Stephen McBean "è il nostro album più orientato verso il metal e il folk fion ad ora".
Confezionato sempre con cura (grazie anche alla produzione di Randall Dunn e David Sardy, quest’ultimo già leader degli indimenticabili Barkmarket) e, naturalmente, calato in atmosfere vintage, il disco rappresenta una netta differenza e atmosfere molto più spaccapietre degli antecedenti.
Conteso tra ballate folk-psichedeliche (le malinconiche escursioni di “The Space of Your Mind” e “Buried By The Blues”, il deliquio di “Sadie” 
accompagnata dal solito gioco di voci fantasioso di McBean e la Webber, con organo synth e un'atmosfera stralunata, “Radiant Hearts”, che richiama alla memoria il dirigibile di Page e Plant, ma questa volta nella sua incarnazione più folk) e accordi hard-rock che si mescolano in acidi (l’upbeat di “The Hair Song”, il passo solenne e le vertigini di synth di “Old Fangs” e di "Wilderness Heart" che non si risparmia un trip, ancora una volta un ricordo: Black Sabbath altezza “Paranoid” parlando di “Let Spirit Ride”), il terzo disco della band canadese ha un approccio nettamente diverso e più violento dei precedenti, non scordando però in alcune canzoni le calde atmosfere di un focolare al chiarore lunare con una chitarra acustica..

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venerdì 10 febbraio 2012

Black Mountain - In the Future - Recensione - Download gratis album

In the Future è il secondo album dei Black Mountain, uscito il 21 gennaio del 2008. Una edizione limitata è stata rilasciata lo stesso giorno con 3 "bonus track" su un secondo cd. L'album ha debuttato nella UK Album Chart al #72.
La copertina dell'album è stata ideata dal tastierista della band Jeremy Schmidt, il quale è stato influenzato dal lavoro di Storm Thorgerson, grandissimo disegnatore di copertine di album, il quale ha lavorato per Pink FloydLed ZeppelinBlack Sabbath10ccDream TheaterThe Mars VoltaMuseThe Cranberries, and Biffy Clyro e molti altri ancora.
L'album è stato nominato per il Polaris Music Prize del 2008. Franz Nicolay degli "The Hold Steady" ha definito l'album uno dei suoi preferiti usciti nel 2008.



Track listing

  1. "Stormy High" - 4:32
  2. "Angels" - 3:07
  3. "Tyrants" - 8:00
  4. "Wucan" - 6:01
  5. "Stay Free" - 4:29
  6. "Queens Will Play" - 5:15
  7. "Evil Ways" - 3:25
  8. "Wild Wind" - 1:42
  9. "Bright Lights" - 16:37
  10. "Night Walks" - 3:55

Disc 2 (Limited Edition version only)

  1. "Bastards of Light" - 5:09
  2. "Thirteen Walls" - 7:06
  3. "Black Cat" - 2:51

Download gratis album + edizione limitata 2 cd >CLICCA QUI

Una sfrenata miscela di hard-rock, psichedelia, folk, progressive, un album molto aspettato, dato il furore che ha lasciato a bocca aperta il primo album "Black Mountain".
L'album pregno di emozioni forti, non sapendo bene in che direzione andare, visto che l'artista Stephen McBean è vario e poliedrico, un album che va dal forte e fiero hard (squisito e sublime) degli anni 70 con Stormy High, l’ipnotica “Wucan” si immerge nell'hard-prog, cucendosi addosso un velo scurissimo che sembra rilucere nell’oscurità delle prospettive sonore, con la tastiera di sottofondo splendida, un'introspezione bassa e fluttuante, una melodia di organo che va sul crescere per scoppiare in... ritmica incessante.
L’effetto è assicurato come in “Evil Ways”, ancheanche grazie ad un uso smaliziato del synth, alle prese con linee ondulate di lirismo fantascientifico. Dopo l’intro propulsivo, “Tyrants” si immerge, invece, in un delirio folk-psichedelico.
Suoni sublimi e deliranti quelli di "Angels" e "Stay Free" che ricorda un falò a luna piena in un'aurea di misticismo e fantasia al chiarore della luna, e come non scordare a seguire le atmosfere sommesse e tristi con una voce lacerante in "Queens will Play".
Il colpo finale lo sferra "Brights Lights", che dire... un vero e proprio trip 16 minuti e 41 secondi di pura follia, bad trip esotico, incedere lento, sempre più lento, per scoppiare quando meno te l'aspetti, riff nell'oscurità che aumentano di portata, quasi come se passassero per caso dalle parti dello stereo. Gotico/Prog-Psichedelico/Lunare.
Comleta "NightsWalks" , e giungiamo dinanzi a questo sublime free-folk accompagnato da organo, con la voce meravigliosa di Amber Webber, capolavoro assoluto, 3 minuti e 55 secondi di puro trascendentale elegiaco.

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giovedì 9 febbraio 2012

Black Mountain - Black Mountain - Recensione - Download gratis album

Il primo album dei Black Mountain, album debutto della band, si chiama appunto Black Mountain, etichetta Jagjaguar, uscito nel 2005.


Track listing

  1. "Modern Music" – 2:44
  2. "Don't Run Our Hearts Around" – 6:03
  3. "Druganaut" – 3:47
  4. "No Satisfaction" – 3:47
  5. "Set Us Free" – 6:45
  6. "No Hits" – 6:45
  7. "Heart of Snow" – 7:59
  8. "Faulty Times" – 8:34
  9. "Bonus Track; Jonny Svenson Lives" - 10:21


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Disco che a parer mio merita l'attenzione di orecchie abituate a suoni veri, originali, suoni che si accostano a menti lisergiche e viaggi spaziali, ricordando a malincuore Pink Floyd, qualcosa dei Led Zeppelin.
Avventure ed esperienze con un po' di hard-rock alla Led Zeppelin (sarà un caso la scelta del nome?), un po' di rock-blues rollingstoniano e i soliti Velvet Underground. Nulla di completamente nuovo in pratica, ma nemmeno di recente, certo se vogliamo qualcosa di nuovissimo dovremmo ascoltare roba elettronica, o non so, un misto fra rap e techno... ma improvvisamente loro, partendo dalla calma marea, abbagliano con echi stoner; ma anche qui, ricordando vagamente nomi come Sixties/Seventies, i Black Sabbath, per ritrovarsi di nuovo nel più classico del roots-rock


In questa roccambolesca onda di suoni, ecco allora che emerge il trait d'union del disco: musica psichedelica mischiata al rock-blues con il fantasma dei Velvet Underground. Con questi ultimi veri guru ispiratori: vuoi per il divincolarsi tra episodi acustici ed elettrici, vuoi per lo sconfinamento nell'avanguardia (l'improvvisazione "free" del sassofono in "No Hits", come anche nell'iniziale "Modern Music") o per quella voce femminile di Amber Webber, che viaggia tra il lirismo di Nico e l'atonalità di Heather Lewis dei Beat Happening. 


Verso la fine l'album, con le conclusive "Heart of Snow" e "Faulty Times", che la Webber riesce a ritagliarsi uno suo spazio di più ampio respiro: nella prima accarezza una melodia rallentatissima in puro stile slow-core, mentre nella seconda si diverte a giocare a due voci con McBean. Tra gli otto brani che si dividono i 50 minuti dell'album, "Modern Music" originale tanto da stendere band parallele, "Set Us Free" (gioiellino del disco) è un viaggio lisergico nella California sixties con il fiore tra i capelli. "Druganaut", viaggio fantastico e canzone storica, soprattutto per chi giocava a Tony Hawk Project 8, "No Satisfaction", definita omaggio ai Rolling Stones. E poi, spazio a "Don't Run Our Hearts" (con riff sabbathiano pre-stoner) che sembra uscire dall'album di PJ Harvey prodotto da Steve Albini. "No Hits" è, infine, il brano che più si spinge oltre, lambendo territori completamente estranei al resto del disco: basi elettroniche, brusche incursioni di sassofono e aperture ambient.


Ci vogliono giusto un paio di ascolti, per capire che si tratta di un album godibilissimo. Un disco che merita, e il loro revival di psichedelica/hard rock/rock blues spinge ascoltatori di blues, rock, ma anche grunge ad un ascolto approfondito e goduto, letto da altre le recensioni che l'esordio dei Black Mountain non pretende di essere originale, ribadisco che certo un'influenza la devi pur avere, altrimenti cosa cazzo suoni, una buccia d'arancia? I Black Mountain sono bravi, sanno far viaggiare, ce la mettono tutta e il loro album d'esordio è una rapsodia stralunata in una navicella spaziale in compagnia di Neil Young e qualche altra chitarra un pò più "estroversa".


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mercoledì 8 febbraio 2012

Black Mountain - La Black Mountain Army di Vancouver

In previsione di articoli riguardanti albums e download gratuiti di questo gruppo musicale e gruppi a loro correlati, li presento in questo articolo.
I Black Mountain sono una rock band canadese di Vancouver, in Columbia Britannica, la più occidentale delle provincie canadesi. La band è composta da Stephen McBean (chitarra e voce), Amber Webber (voce), Matt Camirand (basso), Jeremy Schmidt (organo e tastiere) e Joshua Wells (batteria).






La band è nata nel 2004, dalla data della formazione ad oggi hanno inciso tre album (con il nome di Black Mountain, visto che comunque hanno vari progetti di band paralleli, e di solito sono quasi sempre loro, a volte qualcuno in meno, a volte qualcuno in più, ed hanno inciso altri albums).
La band riprende, con uno sguardo al presente, le sonorità psichedeliche, (Pink Floyd), ehard dei '70 che richiamano celebri band come Led Zeppelin e Black Sabbath, unite ad un incedere ipnotico e cupo, evidenti tracce di folk alla Jefferson Airplane, impronte blues ed echi stoner.


Stephen Mcbean
L'album "Black Mountain" nel 2005, "In the Future" del 2008 e l'ultimo, nel 2010 "Wilderness Heart". Inoltre i due EP, "Druganaut" nel 2004 e "Bastards of light" nel 2008.
Il loro primo album fu scelto ed introdotto da Amazon.com nella Top 100 Editor's Pick, nel 2005; "In the Future" arrivo invece finalista al Polaris Music Prize nel 2008, e fu anche nominato "Best Alternative Album" nei Juno Awards del 2008. La canzone "Stay Free" dell'album "In the Future" è stata usata nella colonna sonora del film Spider-Man 3.
Nel settembre del 2010 i Black Mountain si sono esibiti nell'anfiteatro nel bosco di Osterwijk, allo Incubate (festival), in Tilburg, Olanda.






Stephen McBean
Stephen McBean, il leader del gruppo, è anche il leader di un'altra band, i Pink Mountaintops, che rappresentano il lato più sperimentale delle abilità musicali di McBean.
i Black Mountain sono più che altro una primaria band, infatti ci sono numerose altre band con gli stessi musicisti, ecco perchè è chiamata la Black Mountain Army, ovvero un collettivo di artisti, musicisti e amici, tutti di Vancouver. In effetti in un'intervista la band ha affermato:  


Amber Webber
"Black Mountain is just the five of us. The Black Mountain Army… which has kind of gotten blown out of proportion, it was kind of just a joke, because everybody thought we were this hippie collective, like we all lived in one house. But it’s basically just our friends at home in Vancouver, just our extended family of creative people that we know."


Matt Camirand
(I Black Mountain sono solo cinque musicisti tra noi. La Black Mountain Army... che invece è esageratamente fuori proporzione, è stato più o meno una sorta di scherzo, perché tutti hanno pensato che noi fossimo questo collettivo hippie, come ad esempio vivere tutti in una casa. Ma, in pratica si tratta solamente di nostri amici di Vancouver, di casa nostra, solamente la nostra famiglia allargata di persone creative che noi conosciamo).


Molti membri della band per tutto un decennio hanno lavorato per organizzazioni, come ad esempio la Insite, che si interessavano delle esigenze di vita basilari di poveri strutturali, tossicodipendenti, soggetti con disturbi mentali, nel quartiere Downtown Eastside di Vancouver.
Jeremy Schmidt
In un'intervista la band ha affermato:


Joshua Wells
"After work we all try not to think too hard about the effect it has on our lives. It keeps us grounded."


(Dopo il lavoro tutti noi cerchiamo di non pensarci troppo sul peso che questo lavoro ha sulle nostre vite. Restiamo in questo modo coi piedi per terra.)


L'album "Wilderness Heart" è stato nominato come album candidato al Polaris Muisc Prize del 2011.



Discografia


Albums

  • Black Mountain (2005, Jagjaguwar)
  • In the Future (2008, Jagjaguwar) – album che ha debuttato al #72 nella classifica degli album UK.
  • Wilderness Heart (2010, Jagjaguwar / Outside Music)

EPs

  • Druganaut (2005, Jagjaguwar)
  • Stormy High (2006, Suicide Squeeze)
  • Bastards of Light (2008, Jagjaguwar)
  • Lucy Brown (2008, Sub Pop)
  • Rollercoaster b/w In The Drones (26/4/2011, Jagjaguwar)


Band Correlate

  • Blood Meridian
  • Ex-Dead Teenager
  • Jerk With a Bomb
  • Lightning Dust
  • Pink Mountaintops
  • Sinoia Caves



(sulla destra i 3 albums dei Black Mountain partendo dall'alto: Black Mountain, In the future, Wilderness Heart)

mercoledì 1 febbraio 2012

Il nuovo Cinematografo d'Artista - Novità - Guida per inserire sottotitoli ad un film

Non so se ringraziare l'fbi o no per la mia revisione del Cinematografo, certo megavideo era bello, colorato, comodo, scintillante. Videoweed forse necessità di spettatori che devono avere la pazienza di mettere il film a caricare una mezz'oretta prima di vederlo... non so, scherzo ovviamente. Comunque fatto sta che il Cinematografo d'Artista è stato messo sottosopra, non ho cambiato grafica, impostazioni o qualcosa di così visibile. Prima di tutto ho eliminato tutti i links megavideo inutili, purtroppo. Mi sono fatto una completa cernita di siti web, cercando di mettere ad ogni film un meritato link streaming degno di nota. Ho cercato quello più comodo, che si vedeva meglio, e senza scaricare programmi, programmini, video player e altra roba simile.

Chiaramente il link wikipedia c'è sempre, come primo link di riferimento. La novità sta nel fatto che se ho trovato il film su Youtube, ho messo il relativo link youtube del film, spesso l'ho preferito ad un qualsiasi link streaming, chiaramente la velocità e comodità di Youtube merita. Ormai infatti si possono trovare interi film su Youtube, addirittura senza interruzioni video, un video per tutta la durata del film. Quando invece il film è diviso in vari video, è annotato dopo il link (diviso in tot parti), si tratterà ad esempio sempre del film completo, ma diviso in 10 video da 10 minuti ciascuno (esempio).
Fatto sta che Youtube è sempre meglio, anche videoweed o altri link streaming che ho trovato sono comunque sempre meglio di niente.

La completa novità del Cinematografo è il DOWNLOAD TORRENT. Infatti i film avranno come ultima voce nei piccoli elenchi un download del file torrent da poter scaricare. Basta cliccare su "Download Torrent" che subito avrete scaricato il file torrent. Successivamente dovrete però aggiungerlo al programma UTorrent per poter scaricare il film (>CLICCA QUI< per scaricare UTorrent). Sarà sempre indicato se il film non è in italiano, e i sottotitoli.

 Mi è anche capitato di trovare file torrent senza sottotitoli, in questo caso ho aggiunto anche la voce "Download Sottotitoli", alla stessa maniera cliccare e parte il download.

Arriviamo ad un tasto dolente... chissà che impresa aggiungere i sottotitoli... CERTO CHE NO! A dirla tutta è una cazzata con VLC, programma video player. (>CLICCA QUI< per scaricare VLC)




Per mettere i sottotitoli ad un film:
Aprire VLC > nella barra in alto cliccare Media > Opzioni d'apertura avanzate... 


















A questo punto vi si aprirà una nuova finestra, e dunque sarà semplice:





Cliccare "Aggiungi" e selezionare il film


L'opzione  "Usa file di sottotitoli" si colorerà e non sarà più grigia, cliccare nella quadratino affianco

Cliccare "Sfoglia" e selezionare il file sottotitoli




Cliccare Riproduci


Bene, con questo non posso che augurarvi buona visione e gustatevi il Cinematografo d'Artista!


giovedì 19 gennaio 2012

Can I Go to the Toilet Please - Intervista + Anteprima Video Ufficiale [links e download gratis EP A.I.O.]

Finalmente un'esclusiva vera, è un onore per Merde d'Artiste fare la prima intervista a Can I Go To the Toilet Please (abbreviato in CIGTTTP). Un favoloso e romantico EP nato in bagno.
Sinceramente faccio un pò di fatica a descrivere CIGTTTP, poichè si cela un alone di mistero dietro al fantomatico suonatore dai baffi neri, quello che posso svelare è che si tratta di un singolo personaggio (e che personaggio) il quale crea tutto, musica, testi, accordi, parole, video, idee, persino i vari strumenti sono suonati solamente da lui. Beh sì, a questo punto oserei dire che è un mezzo genio, porca vacca fa tutto lui! Ed ecco che con immensa gioia smonto le tesi di alcuni blog musicali che parlano "dei" CIGTTTP quando in realtà si dovrebbe parlare al singolare. Anche se non è stato molto chiaro sulla sua identità (in verità è un amico e lo conosco molto bene, ma preferisco rispettare le sue volontà), cercherò di continuare a parlare di CIGTTTP, con vari problemi visto che ascoltando il suo cd la voglia di "fare la cacca" sale facilmente.

Questo articolo ha come obiettivo principale la presentazione del primo video ufficiale di CIGTTTP e la sua prima intervista, ma, visto che mi piace essere completo, ci saranno anche links aggiuntivi.
Tutto è nato in un pomeriggio mentre facevo la cacca, con in mano la chitarra di Carla. Io faccio canzoni brutte. Etichetta discografica: WC. Genere: Metal ( ?!? ). Così si presenta l'artista, strano, fuorviante, pazzo e simpaticcisimo nella sua pagina ufficiale di Facebook, (clicca qui per visitarla) e non scordarti di mettere "mi piace", altrimenti il Karma ti punirà!

Per ascoltare la sua musica e tutte le anteprime e le nuove uscite, CIGTTTP possiede una sua "nuvoletta musicale" personale sul web, si tratta di soundcloud, un sito veramente interessante per gruppi e musicisti, dove è possibile caricare canzoni e farle ascoltare. Dunque ecco lo spazio soundcloud ufficiale di CIGTTTP (clicca qui per visitarlo).

Dove scovare i disegni "stratosferici" di CIGTTTP (per altro presenti nell'intervista tra una domanda e l'altra)  uniti alle sue fantastiche canzoni se non nel suo canale ufficiale Youtube, dove potrete trovare anche video inediti, canzoni inedite e chiaramente le canzoni del suo EP A.I.O. (clicca qui per visitarlo).
E visto che siamo in tema video, è per me un grande piacere ospitare sul blog il primo video ufficiale CIGTTTP, un video a mio parere incredibile (dato che comunque è stato un lavoraccio, un lavoraccio fatto da solo), del quale ci parlerà successivamente nell'intervista il misterioso baffo. Buona Visione

Can I Go To The Toilet Please - I Have Used It To

E quindi, se proprio vi piace chiedere di poter andare in bagno, o se avete bisogno di un lassativo sonoro, il fantastico ed esclusivo CIGTTTP, promessa dell'indie lo-fi del 2012 (non l'ho detta solo io sta cazzata) e pronto, e sempre gentile e cordiale, per farvi scaricare il suo primo EP gratis!

A.I.O.

  1. A.I.O.
  2. Adieu
  3. I Have Used It To
  4. In a Green Coat When I'm Away
  5. Pretzel
  6. Surprise Party
Per scaricare in modo gratuito il primo EP di CIGTTTP  >CLICCA QUI<

A seguire la prima intervista fatta a CIGTTTP, con grande onore e piacere per Merde d'Artiste.


Prima di tutto grazie mille per aver perso il tuo prezioso tempo da poter trascorrere solo e creativo in bagno, per rispondere alle mie stupide e inutili domande. È la prima intervista che ti propongono per quanto riguarda il tuo progetto “Can I go to the Toilet Please”?

Ciao a tutti, io davvero sono molto contento di parlare con Merde D’artiste e sono pronto a dirvi tutto anche perché questa è la nostra prima intervista per quanto riguarda CIGTTTP.

Io so chi sei, chiaramente, e ci conosciamo molto bene, caro amico Frizz, qualche giorno fa leggendo su un blog mi uscì il nome del tuo simpatico progetto (o gruppo musicale o nome d’arte… non so come preferisci chiamarlo, dimmelo tu) e lessi “Con la loro miscela di folk bizzarro… i Can I Go To The Toilet Please si sono imposti…”, (tutto al plurale, insomma) spiega bene per la goduria dell’esclusiva di merde d’artiste chi sei, come ti chiami, in che gruppo suoni, e cos’è “Can i go to the Toilet please”. (Sempre se vuoi eh, non sei mica obbligato)

Benissimo già alla secondo domanda mi hai scoperto….ma io lotterò per nascondere la mia identità…..è vero che ho i baffi  ma so anche essere furbo quando voglio! Non mi scoprirete mai farabutti.

Ma “CIGTTTP” perché senza virgola prima di “Please” e senza punto interrogativo?

Hai perfettamente ragione. Ma essendo il nome di una Rock-Power-Band è più figo senza virgola e punto interrogativo. emjh.

Sei particolarmente “stimolato” da qualche band, autore, compositore?

Be sono molto affascinato dalla musica per bambini e le musichette dei cartoni animati.

Il tuo bagno dev’essere molto allettante e colorato per poter creare qualcosa di così musicale e ritmato, ma dalla tua voce forse noto che soffri di stitichezza, anche se so che non è così, usi un timbro di voce molto malinconico. Spiegami il perché di questa scelta, o la causa.

Il mio è un bagno classico,  ci sono: vasca, doccia, lavandino, bidè, specchio, water e ogni volta che mi siedo su quest’ultimo parte la mia vena artistica,la mia voce cambia come per magia e ottengo dei buoni risultati devo dire. Infondo ho scoperto di avere questa voce proprio lì,  non è stata una scelta.

Ma non ti da fastidio se qualcuno ti dice <…e vocalizzi à la Clap Your Hands Say Yeah…>, perché comunque essendo tue personali creazioni, sei fiero e felice, e le senti tue le canzoni. Facciamo così, sei libero di rispondere al fautore del torto.

Ma scherzi? Io sono felicissimo e sono gioioso d’aver scoperto un gruppo col mio stesso probl…..eeee volevo dire…con vocalizzi simili ai miei,sono convinto che anche lui ha scoperto di avere quella voce come l’ho scoperto io.

Se tu fossi un critico, un critico cinico figlio di puttana, uno di quelli proprio cattivi dentro, cosa diresti di “CIGTTTP”?

CIGTTTP eh?... ascoltiamo…… musichette carine, ritmi tribali, e la voce? La voce mi provoca ansia,provoca qualcosa dentro me,sento che qualcosa mi pulsa…cazzo fa davvero cacare. Ma certo. Funziona!

Nel bagno sei sempre accompagnato dalla chitarra di Carla, o qualche volta ti porti dietro anche la Hohner Special 20?

Purtroppo quando sono in bagno ho bisogno di sforzarmi quindi mi porto solo la chitarra di Carla. La Hohner Special 20 è uno strumento a fiato e il fiato in quel momento mi serve tanto…tantissimo.

Sei un tuttofare, addirittura ti sei fatto anche tutto per intero il video musicale da solo, un video veramente bello e colorato, parlaci del video (I Have Used it To), tecniche, strumenti, colori e tema della storia dell’omino blu, che per altro ha proprio una bell’acconciatura!

Quel video l’ho fatto col telefono che mi ha regalato il mio babbo al mio compleanno, ed essendo un telefono di quelli moderni ne ho approfittato per fare il video di quella canzone. C’è voluto un bel po’, anche perché ho usato la famosissima tecnica dello stop motion, che è la mia preferita….beh sì, conosco solo quella…e devo dire che però il risultato finale mi ha soddisfatto molto…moltissimo…troppo. Anche l’omino è venuto abbastanza bene,soprattutto perché ha i baffi. E diciamolo, le persone con i baffi sono le più scherzose, ma non sono qui per parlare di questo, il video parla di questo omino simpatico blu che è da solo in casa ed ha paura dei suoi stessi mobili, infondo anche a me mettono paura, capita soprattutto di notte quando sono solo, quando sento i loro scricchiolii.

Quanti strumenti musicali sai suonare?

Io so suonare tantissimi strumenti ma… aimè non bene. In futuro vorrei imparare a suonare la cornamusa, calzerebbe a pennello con  CIGTTTP.

Come crei le tue canzoni, e quanti strumenti musicali usi?

Le mie canzoni nascono appunto in bagno, sempre, o dalla voce, mentre sono nella vasca da bagno o nella doccia o con la chitarra quando faccio i miei bisogni quotidiani e umani, ma quando registro…lo faccio in uno stanzino sul terrazzo con il mio pc e il mio microfono, gli strumenti sono chitarra classica, timpano e charleston e qualche volta ci metto uno strumento nascosto.

In che genere ti cataloghi? (sempre se ti vuoi catalogare, altrimenti puoi anche rispondermi…salatini al curry e tostapane bruciato)

’’NON C’E’ UN GENERE PRECISO’’ - come dicono tutte le giovani band.

Andiamo un po’ più nel particolare, e parliamo del tuo nome, c’è un motivo preciso per la tua scelta nel nome “CIGTTTP”?

Stavo appunto cercando un nome lungo e facile da ricordare,mi è venuto in mente mentre mi sciacquavo le ascelle nel lavandino, ho pensato appunto a quando andavo all’asilo, alla maestra d’inglese che non ti faceva andare in bagno se non le dicevi la frase magica.

Parlaci di “Adieu”, di cosa parla?

Adieu parla di quanto, a volte, possa essere davvero difficile salutare una persona per strada.

Invece “I Have Used it To”? Se vuoi aggiungere qualcosa, visto che ne abbiamo già parlato in una domanda precedente visto che hai fatto il video con questa canzone.

I Have Used it To: è semplicemente un elenco di cose che uso per fare qualcosa

Vuoi dirci qualcosa di “Pretzel”?

Ahaha Pretzel parla di una persona che ama quel che fa, convinta di essere voluta da tutti. emjh.

Ah, bene, la bellissima “Surprise Party”, voglio che mi spieghi cosa dici all’inizio, visto che io pensavo dicessi  “Can i goo, can i go to the toilet please…”, e invece canti una cosa spettacolare e troppo divertente…parlami di questa idea e del tema della canzone.

Benissimooo. Surprise Party la considero una canzone d’amore piena di doppi sensi che solo io posso decifrare eheheh… e devo dire che mi diverto un mondo a scrivere testi  incomprensibili, ma uso questa ‘’tecnica’’ anche per giustificarmi dal fatto che non sono stato mai molto bravo in inglese sin da bambino. WHAT GOD THE GRANMA HAS?

Cosa si cela dietro le lettere “ A.I.O.” e di cosa tratta la canzone?

Benissimo. A.I.O è davvero la canzone al 100% senza senso. Ci sono spade, immensi troni, il blu, grandi case e piccoli esseri umani, immaginate e date voi un senso, anche per il titolo A.I.O.

Parlami della canzone “In a Green Coat when I’m away”, sembra un titolo da film d’amore “strappalacrime”, hai veramente un giubbino verde?

No purtroppo non ho un giubbino verde ehehehe… il testo però parla di un melone che vorrebbe tanto camminare ma non può perchè sa soltanto rotolare a destra e a sinistra….ma io credo che un giorno ce la farò, certo che ce la farà, me lo sento…

I tuoi disegni sono geniali, un’infantilità che scoppia con della musica fantastica, come mai questo stile? (Parlo degli sfondi delle canzoni caricate su youtube)

Quei disegni mi aiutano a tornare indietro nel tempo e a ricordare tutta quella pipì e quella cacca spappolata nelle mie mutande all’asilo quando la maestra non mi mandava al bagno perché non pronunciavo bene “CAN I GO TO THE TOILET, PLEASE?”

La tua cacca che puzza ha?

La mia cacca puzza di cacca di cane ma a volte non ha odore, a volte vorrei leccarla. E’ pur sempre parte di me. emjh.

Se dovessi fare un podio con i 3 migliori gruppi o cantanti, morti o in vita, chi metteresti al primo, secondo e terzo posto?

Io metterei al primo posto: i Guns’and Roses, secondo posto: i Metallica, e terzo posto: Cristina D’avena

Hai progetti futuri, qualcosa di segreto, o di meraviglioso, che ci vuoi svelare?

Be sto finendo di registrare il mio primo disco, vi posso già dire che sarà un disco molto flash e veloce ma di 15 canzoni me ne mancano 4 ed è fatta. Poi lo metterò più in download che mai.

Hai un amico immaginario?

Macchèè, certo che no, non sono mica un matto .emjhhhh…

 Qual è il tuo succo di frutta preferito e con che merendina lo accosti?

La mattina appena mi sveglio bevo un bel bicchierone di succo all’arancia rossa senza zucchero, così mi sveglio e scrosto un pò di catarro dalla gola ma amo il succo alla mela verde e alla pesca

I tuoi 3 cartoni animati preferiti.

Ultimamente vedo quasi sempre dragon ball z ma preferisco il buon vecchio bugs bunny e porky pig.

Preferiresti diventare un barbone musicista che dorme sotto i ponti di una grande metropoli o un venditore abusivo di cd musicali rubati alle fiere?

Credo proprio… uno di quei venditori abusivi di cd musicali rubati alle fiere…sì.

Se non ti ho fatto qualche domanda che ti aspettavi, o qualche domanda che giudichi importante, fattela e risponditi.

Be credo sia tutto….Credo d’aver detto tutto. Ma si dai,andiamo a dormire.

Dunque concludo quest'immersione nel bagno di CIGTTTP, e come ci ha suggerito lui, buonanotte.

giovedì 12 gennaio 2012

5 giorni no stop di rock 'n' roll targati Litfiba

Iniziate a spaccare tutto perchè i Litfiba son tornati ! Dopo l'album-live, con l'introduzione di due nuovi singoli Sole Nero & Barcollo, che ha consacrato la loro reunion del 2009, Stato Libero di Litfiba sembra ormai "acqua passata" : il 17 gennaio esce, dopo 13 anni circa dal loro ultimo album dal nome Infinito, il nuovo cd in studio intitolato Grande Nazione

Quest'album è stato già anticipato da un singolo intitolato Squalo, uscito il 25 novembre 2011 in radio e in digital download. Solo qualche giorno dopo, il 7 dicembre 2011, il video del singolo (clicca qui per vederlo).

                                                    

Con grande sorpresa, io mi svegliai il 29 dicembre e, come se fosse il mio hobby, entrai su facebook e andai a vedere il sito ufficiale dei Litfiba. "Nuove notizie !" gridai. Vidi un video straordinario: il trailer del nuovo film-documentario dei Litfiba intitolato Cervelli in Fuga Europa Live 2011. Per il Litfiba Day, nei cinema delle principali città italiane, uscirà il film-documentario del Tour 2011 dei Litfiba dedicato a tutti i fans. Con la regia di Piero Pelù e con la collaborazione di Mario Piredda, il film-documentario Litfiba - Cervelli in Fuga propone i momenti più significativi e i retroscena dell’ultimo tour europeo dei Litfiba. Il film-documentario dei Litfiba sarà in proiezione al cinema per un solo giorno, il 16 gennaio 2012. Piero Pelù e Ghigo Renzulli per il Litfiba Day saranno a Firenze, dove parteciperanno alla proiezione del film-documentario Litfiba-Cervelli in Fuga presso il cinema Odeon, e incontreranno i fans (a partire dalle ore 21.00) presso il Ricordi Media Stores di via Brunelleschi 8, per autografare le prime copie in vendita straordinaria del nuovo album dei Litfiba: il cd Grande Nazione.
Clicca qui per vedere il trailer di Cervelli in Fuga.


Grande Nazione, copertina, a mio parere, straordinaria, raffigura Piero Pelù & Ghigo Renzulli in forma scheletrica all'interno di una bocca da squalo e intorno, ci sono altri scheletri che rappresentano l'Italia moderna. L'album è composto da 10 tracce:
1.Fiesta Tosta
2.Squalo (I° singolo)
3.Elettrica
4.Tra Me e Te
5.Tutti Buoni
6.Luna Dark
7.Anarcoide
8.Grande Nazione
9.Brado
10.La Mia Valigia (II° singolo)
11.Dimmi Dei Nazi (bonus track per chi compra la deluxe edition)
Per ascoltare l'anteprima dell'album, clicca qui, vi porterà sul portale di Virgin Radio.
Per sentire la web radio dedicata interamente ai Litfiba, creata da Virgin Radio, clicca qui !

Venerdì 13 gennaio, invece, i Litfiba, attraverso il loro sito ufficiale facebook, comunica, in anteprima, un secondo singolo che si intitolerà La Mia Valigia e non solo ma anche una serie di appuntamenti da non perdere per chi ama alla follia, come me, i grandi Litfiba.
APPUNTAMENTI:
13 GENNAIO – In radio il nuovo singolo “LA MIA VALIGIA
13 GENNAIO – Intervista radiofonica a Virgin Radio con Ringo e anteprima del disco “GRANDE NAZIONE”, alle ore 15.00
14 GENNAIO – Piero e Ghigo, ospiti di UNO IN MUSICA, su Sky Uno, alle ore 14.00
15 GENNAIO – Litfiba ospiti del programma CHE TEMPO CHE FA, condotto da Fabio Fazio, alle ore 20.00
16 GENNAIO – Al cinema “CERVELLI IN FUGA” , il film dei Litfiba. Piero e Ghigo saranno presenti al Cinema Odeon di Firenze, in cui il film verrà proiettato alle 20.30, alle 22.00 e alle 23.45 (proiezione di un solo giorno, non solo a Firenze, ma anche in altri cinema)
16 GENNAIO – In vendita, in anteprima, dalle ore 21.00, solo presso la Feltrinelli di Firenze, il nuovo album “GRANDE NAZIONE”
16 GENNAIO – In rete il nuovo sito dei Litfiba a partire dalle 00.00
17 GENNAIO – In vendita, presso tutti i negozi di musica, il nuovo album “GRANDE NAZIONE”, che sarà disponibile nella versione cd standard, nella versione cd deluxe (con libretto 32 pagine + bonus track) e in vinile 180 grammi
17 GENNAIO - presso le Fnac Italia di Torino (Centro e Le Gru), Milano, Genova e Napoli, XL verrà venduto in anticipo rispetto all'uscita in edicola del 19 GENNAIO. Non solo: acquistando eccezionalmente XL il 17 in un negozio Fnac riceverete uno sconto di €2 per l'acquisto di Grande Nazione, il nuovo album dei Litfiba. Eccovi, l'anteprima della copertina di XL


E allora, vi posso soltanto augurare buoni 5 giorni all'insegna del rock 'n' roll dei LITFIBA !